Il Festival di Sanremo 2026 accoglierà una presenza illustre sul suo palcoscenico: l'attore Can Yaman è stato ufficialmente designato come co-conduttore per la serata d'apertura. L'artista, noto al grande pubblico per la sua interpretazione di Sandokan nell'omonima serie televisiva Rai, si unirà a Carlo Conti e Laura Pausini in questa prestigiosa occasione.
La notizia della sua partecipazione ha iniziato a circolare attraverso un divertente indizio condiviso da Carlo Conti sul suo profilo Instagram, dove ha pubblicato un fotomontaggio che lo ritraeva nei panni del personaggio di Mompracem, accompagnato dall'espressione giocosa "Carlokan". Successivamente, la conferma ufficiale è giunta dalla Rai, che ha sottolineato le qualità di Yaman, definendolo una "star di risonanza globale" e lodando la sua fluidità in diverse lingue, un talento che gli ha permesso di conquistare successi internazionali. Anche l'amico storico di Conti, Leonardo Pieraccioni, ha scherzato sull'invito a Yaman, insinuando, con il suo tipico umorismo, un possibile ricongiungimento del trio comico sull'Ariston.
Can Yaman, 36 anni, è attualmente impegnato nelle riprese della serie "El laberinto de las mariposas" in Spagna e tornerà prossimamente sul set per la seconda stagione di Sandokan al fianco di Alessandro Preziosi. La sua presenza a Sanremo assume un significato particolare, cadendo nel cinquantesimo anniversario della trasmissione televisiva del primo "Sandokan", con Kabir Bedi, un evento che ha fatto la storia della televisione italiana. La kermesse musicale si arricchisce così di un ulteriore nome di spicco, dopo l'annuncio della partecipazione di Achille Lauro come co-conduttore in una delle serate successive.
L'arrivo di Can Yaman al Festival di Sanremo non è solo un omaggio al passato televisivo, ma anche un simbolo della costante evoluzione e dell'apertura del panorama artistico italiano alle influenze internazionali. Questo evento promette di unire generazioni diverse, celebrando un'icona intramontabile e proiettando uno sguardo entusiasta verso il futuro dello spettacolo.